L’importanza dello stretching: come e quando farlo

Come sapete, ho deciso di affidare la mia preparazione per il Grossglockner Ultra Trail 2019 ad un’atleta professionista: Anne-Marie Flammersfeld di All Mountain Fitness. 

Non appena ricevuta la mia tabella di allenamento ciò che mi ha colpito di più è stata la dicitura: 1-3 ore di stretching ogni allenamento. E da quando seguo questo consiglio mi è cambiata la vita (e l’allenamento).

Che cos’è lo stretching? 

Lo stretching non è un complemento per altri sport, bensì un’attività fisica autonoma, basilare per il mantenimento della flessibilità e della mobilità corporea.

Esistono diversi tipi di stretching. I più praticati sono lo stretching dinamico e lo stretching statico. Oggi vi parlerò dello stretching statico, che è il sistema è quello più conosciuto e che prende spunto a dallo yoga. Consiste nell’assumere una determinata posizione, diversa per ciascun muscolo o gruppo di muscoli e mantenerla dai 15 ai 30 secondi. Quindi di  mantenerla per alcuni secondi (in genere da 15 a 30) per rilassare il muscolo interessato. Tutto lentamente in modo da non stimolare nei muscoli antagonisti il riflesso da stiramento.

Perchè praticare lo stretching? 

Semplicemente perchè lo stretching mantiene giovani le articolazioni.

Vi è mai capitato di sentirvi rigidi o limitati nei movimenti? Oppure di di sentire le gambe o le braccia stanche? Se non sollecitato ed esercitato, il fisico è costretto, con il trascorrere del tempo, a movimenti sempre meno sciolti ed ampi, a stanchezza più repentina e all’impiego di maggiore sforzo in tutte le attività quotidiane. La minore elasticità muscolare, la ridotta capacità di coordinazione, il calo di energia, l’usura delle articolazioni, predispongono infatti il fisico ad un invecchiamento più veloce.

Lo stretching coinvolgendo muscoli, tendini, ossa e articolazioni, favorisce un miglioramento globale della capacità di movimento. Ma anche una migliore lubrificazione articolare contrastando così l’invecchiamento della cartilagine e quindi l’artrosi.

Ecco quindi i benefici, e non soltanto relativi alla flessibilità, che questa attività offre a chi la pratica:

  • lo stretching aumenta lelasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento.
  • è un’ottima forma di prevenzione delle contratture muscolari. 
  • gli esercizi di allungamento aiutano anche a diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione.

Chi può praticarlo, quando e dove

Lo stretching può essere praticato sempre, dappertutto e da chiunque. Se ci si allena, lo stretching può essere eseguito come riscaldamento pre-esercizio e come defaticamento post-allenamento.

Personalmente dedico allo stretching poco più di un’ora al giorno. Dato che non ho spesso il tempo che mi serve lo pratico davanti alla tv alla sera ed organizzo l’allenamento in modo da arrivare con i muscoli caldi la sera e poter fare stretching prima di cena.

Provare per credere!