Alleniamoci ad essere felici: questa volta non parlo (solo) di sport

Devi fare ciò che ti fa star bene, imparare a farlo.
Se mi presentassi ad un convengo sarei la Dottoressa Bstieler Anais. Una laurea in Scienze della Mediazione Linguistica, un Master in Luxury Hotel Management e diversi corsi come istruttrice di Fitness e Personal Trainer. Se invece fossi a bere uno spritz con dei nuovi amici sarei Anais, con una forte passione per tutte le attività all’aperto e tutto ciò che ci gravita attorno. Amo ascoltare musica, cantare e viaggiare. Chi potrebbe dire di non amare viaggiare? Tra i miei viaggi contano solo quelli in cui ci sono un minimo di 7-8 ore di aereo. Il resto sono spostamenti di routine. Mi piace stare tra le persone, anche se a volte posso sembrare un po’ snob.

Sorrido dopo aver scritto queste righe e mi si illuminano gli occhi. Viaggio così, dritto verso i miei obiettivi quotidiani tra il cambio di un pannolino e l’altro. Se trovi la motivazione, vincere è un imperativo. Senza convinzione e presa di coscienza personale non ci sono né diete né palestre che tengano. E lo dico in un periodo critico: le vacanze di Natale. Lo scrivo proprio ora perché non ne posso più di leggere di diete miracolose post cenone di Natale, di creme dimagranti, di cibi a ridotto contenuto calorico e di persone che eccedono con l’allenamento. Il primo passo – verso qualsiasi cosa – è quello che viene da dentro. E’ li che cambia tutto. Sono una mamma. Sia io che mio marito lavoriamo. Mangio bene, faccio della regolare attività fisica (a volte impazzisco e mi alleno per degli ultra un po’ folli ma poi smetto), ma mi diverto, vado a fare l’aperitivo e soprattutto se mi va mangio una fetta di torta. Non c’è nulla di male a fare ciò che vi fa stare bene. Non sei una mamma peggiore se non fai sport. Magari fai dei collage da fare invidia ad artisti di fama internazionale. Non sei una mamma migliore se tutti i giorni devi per forza fare sport. Rallenta e goditi la vita. Siamo mamme e basta.

Faccio quello che mi fa stare bene in quel momento. Il concetto è molto forte. Ed è strano.
Dopo alcuni giorni molto intensi e questa necessità profonda di capire, sento che c’è bisogno anche di ritrovare serenità. E quindi fare ciò che ci fa stare bene, perché valiamo e meritiamo di essere felici.

Come si fa a trovare ciò che ci fa stare bene?
Questa mattina mi sono svegliata e ho deciso di ritagliarmi questo momento per scrivere un post che sentivo in pancia, ascoltando musica nelle cuffie. Perché questo mi fa stare bene.
E io consiglio di farlo ogni giorno. Di dedicarsi 30 minuti tutti per sé, perché la serenità non la troviamo fuori dal nostro corpo, non la troviamo negli altri, ma dentro di noi. E una persona felice è una persona che può fare bene anche alla propria comunità e al proprio contesto sociale. Io davvero ci credo.

Ultimamente seguo alcune persone che dicono che per stare bene occorre fare una lista di 20 cose che ci piacciono e dedicare almeno mezz’ora al giorno a una di queste attività.

Ecco la mia lista di 20 cose che mi fanno stare bene:

correre
sci alpinismo
camminare in montagna
manicure, massaggi e parrucchiera
cucinare cose sane
viaggiare
andare in bici
leggere libri
ascoltare musica
giocare con mia figlia
fare regali
fare foto
organizzare viaggi
andare al ristorante
stare con le persone a cui voglio bene
andare a comprare dell’abbigliamento sportivo
ridere
guardare un bel film
fare delle torte
aiutare le persone

E a voi, cosa fa stare bene?

Pensateci e stilate la vostra lista. Poi pensate a come inserire almeno una di queste cose al giorno e il gioco è fatto! Ecco perché devi fare ciò che ti fa stare bene: per diventare una persona migliore.